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Concerto a Privas, in Ardéche, Francia

Ardechoise e musica

19 giugno 2015 – 

Arrivo a Privas con la macchina che ha tutte le spie accese, anomalie al motore, fischietti vari e segnali d’allarme che sono costretto a ignorare…anche io ho un amico meccanico, non “culo di gomma” come diceva il buon De Gregori, che mi ha detto che è tutto a posto. E io ci credo…

Comunque fin qui siamo arrivati e da qui ripartiremo in un modo o in un altro; intanto i ciclisti sono appena andati, hanno ripreso la corsa dopo che Mina li ha veganamente rifocillati e volavano leggeri su quei pedali come fossero nuovi Bartali. Brigitte e Yves mi abbracciano ed è nuovamente come essere a casa, questa casa grande grande che è il mondo, questa terra bella e piena di sorprese come quella che mi fa una signora che poi sparisce e che canta i testi delle mie canzoni.

Mi organizzo per suonare sulla terrazza di questo antico Moulinage recuperato ma di sorpresa ce n’è un’altra: ho dimenticato gli adattatori per le prese francesi (lo so che me lo avevi detto, Pino) e qui non se ne trovano così Yves comincia ad autocostruirne uno con cui se non morirò con una scossa secca, farò tutto il tour.

Il mio francese fa schifo, ma ci provo, il loro inglese fa schifo ma c’è Brigitte pronta a tradurre così si scherza e si ride parlando una lingua di mezzo, un compromesso che fa acqua da tutte le parti ma funziona perchè la musica non ha bisogno di molte spiegazioni. Poi si mangia tutti insieme e arrivano due persone in ritardo così facciamo un piccolo concerto privato a tre, mi sembra giusto, e finiamo a cantare “Nel blu dipinto di blu” che pure se vai in India la sanno tutti…qualcuno ha bevuto un po’ e sorride forte, Therese mi racconta della casa che ha costruito su un albero e mi fa vedere la foto. Dico, è meravigliosa, un’opera d’arte e lei mi spiega che l’ha ricevuta dal cielo, come in sogno e dal cielo ha ricevuto la capacità di farla, lei che non sapeva fare nulla. Penso di non aver capito bene, invece alla prova traduzione tutto torna. E’ proprio così.

Del resto è un #pazzescotour, no?

#vitengoaccanto

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